Piccola nota: questo diario vuole essere una versione estrema di ciò che succede, ogni fatto è reale ed allo stesso tempo di fantasia. La suddetta parte non è quindi indicatore di cedimento mentale da parte dell’autore. Grazie
16/03
Non ho la più pallida idea di cosa scrivere, me ne vado a letto.
17/03
Ci riprovo.
Ho deciso di scrivere questo diario da quarantena giusto per perdere tempo in attesa della fine di questa leggera pandemia. Ed anche per capire se sto impazzendo oppure sono sempre stato così.
Sono passati otto giorni e ancora non ho passato l’aspirapolvere, i peli dei miei gatti ormai hanno vita loro e spesso mi trovo il bagno occupato per causa loro, ma almeno ho la cucina pulita, merito della lavastoviglie la quale mi tiene compagnia con i suoi gorgoglii sporadici e rumori molesti.
Essendomi trasferito da circa un mese ho ancora degli scatoloni in camera da mettere in ordine: libri, stampante, documenti vari e altro del quale sicuramente mi sono scordato ma sarà lì ad aspettarmi al varco sfidandomi a trovargli un posto comodo ed utile dove dimenticarlo per altri mesi, od anni.
Sono tante le cose che si possono fare a casa, una di queste può essere l’autocommiserazione dovuto al classico detto “lo faccio domani” cosa che capita davvero troppo spesso.
Un altro motivo per cui ho deciso di scrivere qualcosa è sicuramente per poter scrive in maniera più forbita e complicata rispetto al classico: “Gatti, Pappe?” da notare la p maiuscola per accentuare il fattore cibo, ma anche altre parole di uso comune come: “che c’è? Fuori?” indicando la porta del balcone senza avere da loro la minima risposta, ma come dimenticare il grande: “Che cazzo hai fatto?!” questa è la parola preferita in un periodo del genere, grazie ai miei simpatici cuccioli di nove kg che si divertono a scorrazzare per la casa distruggendo ogni cosa incontrino nel loro percorso. prossima volta una cocorita.
Oggi è ancora presto, di solito scrivo a fine giornata per aver qualcosa da raccontare, ma in questo primo giorno volevo fare il punto della situazione:
- I peli regnano sovrani in casa, cosa che presto verrà risolta, ma domani.
- La luce è saltata solo una volta e dopo qualche oretta si è risolto il problema cambiando il generale della corrente con uno provvisorio, in settimana dovrebbero sistemarlo, fortuna che sono sempre qua.
- Sono senza wifi e la cosa mi manda in bestia. Ma almeno ho il traffico dati illimitato.
- Sto finendo le scorte di alcool.
Per quanto ci sarebbe ancora da scrivere, per adesso mi fermo qui. A presto.
18/03
Così era giunto il momento: la grande battaglia per la supremazia del mio piccolo appartamento. Imbracciando il mio fidato aspirapolvere mi sono lanciato a testa bassa, nulla mi fermava, al mio passaggio la polvere scompariva, i peli venivano risucchiati. altri, i più fortunati, si libravano in aria in cerca di salvezza, ma nemmeno negli angoli più angusti vi era sicurezza per loro.
A fine giro avevo vinto, o almeno così credevo, sono rimaste delle sacche di resistenza nella zona del tappeto e qualche piccolo gruppo sopravvissuto sulle coperte del divano, avevo vinto sì, ma era una battaglia, la guerra durerà ancora molto, sopratutto con due gatti a pelo lungo in periodo di muta.
Oggi mi sono alzato con i dolci raggi del primo pomeriggio, gli uccellini cinguettavano e i gatti miagolavano per la fame, essendomi svegliato così presto ho deciso di fare una colazione veloce e prepararmi qualcosa da mangiare subito dopo, un altro problema dovuto alla quarantena è la minore attenzione al mondo casalingo che mi circonda, ne ho avuto la prova ferendomi con il laccetto del pane a fette e colpendo in pieno la ciotola dell’acqua dei gatti creando il suddetto “moto a tsunami” spargendola ovunque, ma non tutto può andare bene, una lezione che impartisce dura questo soggiorno obbligato sicuramente è l’imparare a razionare il cibo. Lezione che non ho ancora studiato, dovevo fare la spesa. l’alcool era già finito d’altronde.
Pranzo con quello che mi rimane: una fetta di pane con del patè di tonno e decido di prepararmi per la spesa. In un momento come questo è facile farsi prendere dal panico e comprare roba inutile, ovviamente la cosa migliore da fare è quella di avere con se una lista della spesa, che prontamente ho lasciato sul tavolino della casa assieme alla borsa in stoffa. trovatomi al supermercato ho dato sfogo alla mia innata dote di sopravvivenza, pensando a cosa mi potesse servire e cosa avessi ancora in casa, arrivato alla cassa inizio a posizionare la mia spesa ed una nuova borsa in stoffa, in caso non ne avessi abbastanza, appena la cassiera completò di passare tutti i miei articoli mi torna alla mente un detto molto saggio: “nella vita non esistono sconfitte, solo lezioni da imparare” avevo appena “imparato” centosedici euro.
20/03
Ho passato questi ultimi due giorni a riprendermi dalla botta economica che mi sono causato restando apatico con lo sguardo fisso verso un punto imprecisato della casa.
Ma sono successe anche alcune cose belle, l’assenza di persone aiuta a capire quali di queste ti manchino e magari a riflettere su errori fatti in passato, dandoti, quando possibile, una possibilità per rimediare, anche se difficilmente certe cose si capiscono così in fretta.
In questo periodo di solitudine, guerra ai peli e sottomissione ai gatti quali regnano sovrani incontrastati, riesco a passare parte del mio tempo a riflettere e godermi la tetra pace di questa nuova condizione, ho perlomeno la possibilità di leggere sotto il sole nel giardino del condominio, guardare male la vicina che ogni giorno puntuale esce a farsi il suo giro e al suo ritorno nascondersi verso le siepi o fare dietrofront aspettando che io torni dentro per non sentirsi in colpa. Gente strana.
Finalmente ho tagliato il chilo e mezzo di tacchino in vari modi e messi nel freezer così da avere una scorta ed evitare di doverlo buttare perché andato a male, in cucina mi sento meglio tralasciando i gatti che tentano di salire come assaggiatori auto-proclamati, se continuano così diverrò vicentino.
Tornando alla cucina, dato il mio poco movimento sono stato più attento su ciò che ho preso, sperando di arginare al meglio il problema del peso, non ho ancora il coraggio di pesarmi, conoscendomi avrò di sicuro la bilancia rotta e segnerà un peso sbagliato, troppo alto. Ho iniziato ad allenarmi a casa da poco, anche se l’ultima volta ho dato pacco causa forza maggiore, una serie alla tv ed ho perso la cognizione del tempo, oltre a questo devo iniziare a riprende un ritmo, la guerra contro i peli è ancora in corso, ma non è l’unica, ora anche i panni sporchi iniziano ad avanzare in bagno recuperando sempre più terreno e la lavatrice può combattere una serie di colori alla volta, per non parlare dello stendino. La guerra è ancora lunga quindi e le cose non sono troppo rosee, ma in qualche maniera si dovrà pure sopravvivere no?
22/03
La mia routine era abbastanza serena: sveglia a mezzogiorno o dopo, apro il balcone ai gatti, gli verso i croccantini e mi preparo la tisana per poi passare il resto del pomeriggio a prendere il sole e leggere o guardare la tv in caso di brutto tempo, alla sera penso a cosa mangiare fantasticando sull’ordinare a domicilio una bella pizza o un hamburger, ma torno in me e cerco di inventarmi qualcosa con ciò che ho nel frigo, finita la cena, metto tutto un lavastoviglie e torno a guardare la tv, ovviamente è sempre solo un sottofondo, il vero protagonista è sempre il cellulare, costantemente sotto carica ormai. Lo uso per tutto tranne che per le telefonate, essendo l’unico mio mezzo con internet a disposizione è sempre in uso, ormai i miei spostamenti sono calcolati in base alle prese elettriche dislocate in appartamento, ma tornando alla mia routine: avevo già il presentimento di stare iniziando a non essere sopportato dai gatti, ora è una conferma!
Se prima erano contenti delle mie attenzioni e le richiedevano con fare timido, ora esigono amore ed attenzioni, ma ovviamente solo in date circostanze ad esempio quando cucino o mi impegno a mettere a posto le coperte del letto, i loro lamenti si sono fatti più decisi con fare di sfida alle volte, inutile puntare sul fattore ignorali ad oltranza, hanno più pazienza di me. Anche il loro uscire sul balcone è cambiato, ormai sono il loro portiere. Temo di essere diventato l’inquilino dei miei gatti.
Sono passate due settimane e noto alcuni sintomi della follia: cambio repentino dell’umore, minore pazienza, cercare stratagemmi per stare a casa (?), leggere e notare che chi mi ha prestato il libro faceva le orecchie per segnare dove fosse arrivato per poi dimenticarmi dove fossi arrivato io, i bidoni non si svuotano da soli nemmeno se glielo chiedo cortesemente.
Intanto che scrivo sia le cuffie wirless che la cassa si sono scaricate, il che mi porta ad un dubbio esistenziale: Cosa carico prima? Le cuffie o la cassa? Scrivo in compagnia della musica per evitare altri suoni oltre ad i miagolii di queste due amorevoli pesti quali si fanno sempre più intense.
Su una cosa mi sento fortunato, la solitudine ti porta a molti vantaggi, alcuni tra questi sono il bagno sempre libero ed il monopolio di telecomando e musica, sopratutto se sul fattore musica tua madre ha sempre schifato i pentatonix come musicalità e poi li trovi condivisi da lei con tanto di commento: “Che brividi”.
Ovviamente ci sono i lati negativi, che però adesso non ricordo.
24/03
Non sono sicuro succeda a tutti, ma ad ogni buona notizia, per compensare , la vita te ne dona altre davvero pessime.
Finalmente ieri arrivano i tecnici per la nuova linea internet di casa, ma pur essendoci tutto per attivarla, mancava solo la chiave del magazzino dove collegare i fili dal mio appartamento alla colonna internet, quindi, dandomi appuntamento al giorno successivo per darmi il tempo di chiedere al portinaio che non era presente al momento le chiavi, aspetto all’incirca dieci minuti e reperisco le chiavi, giusto per aspettare un altro giorno.
Fosse solo questo allora niente di male, la notizia peggiore mi aspettava nella bussola delle lettere: avendo cambiato appartamento e quindi anche le volture era tempo di pagare il gas degli ultimi tre mesi e mezzo passati e del mese di corrente elettrica, il prezzo raggiunto non sarebbe stato un problema in tempi diversi, adesso però le cose sono cambiate e questo rende molte abitudini obsolete o non possibili dato il bisogno di non uscire dal proprio appartamento.
Quindi cose come il lavoro o lo sport hanno subito un netto cambiamento e lo noto sopratutto in questo periodo, una sorta di assestamento quindi alla novità della quarantena ed un’evoluzione delle abitudini in maniera più “Smart” ma non tutti, ad esempio la mia vicina, riescono a farlo.
Dalle sessioni di palestra in diretta video alle ricette di dolci anch’esse in diretta al lavoro da casa, molte persone si danno da fare come possono, una evoluzione piacevole devo dire, anche se come ogni bella idea, ci sono le classiche persone che cercano di spiccare tra gli altri finendo intelligentemente per rovinarmi la giornata. Grazie.
Una pratica comune sembra quella di urlare a chiunque sia in strada, adesso è socialmente accettata, prima gli incivili erano quelli che da casa urlavano alla gente, ora è il contrario, a quanto pare aiuta sfogarsi su chi cerca di evadere da questa situazione, con benefico da parte di chi si sfoga verso di loro, lo si potrebbe anche definire sport. Tra alcuni amici c’è chi con grande orgoglio racconta la vicenda in tono quasi biblico per poi mandarmi la traccia audio della sfuriata come prova a suo favore, la persona in strada cerca in molti modi di uscire da questa situazione ma sapendo di essere in torto decide di scappare cercando comunque di recuperare un po’ di onore perduto, fallendo. Con questo episodio capisco che comunque servono persone del genere, stanno nel torto e si beccano insulti gratuiti, al posto loro mi farei pagare.
Questa quarantena riesce sempre a stupirmi. Per fortuna, sarebbe problematico non aver più nulla da scrivere.
26/03
Penso che questa quarantena stia rendendomi meno umano e sempre più simile ad un felino.
Il primo indizio è stato dormire dodici ore filate, cosa normale di questi tempi, ma al mio risveglio entrambi i gatti erano accoccolati a me, cosa strana dato che il maggiore non sopporta la sorella vicino a lui, ma non stavolta.
Vengo preso da improvvise voglie di pesce e mi getto sul sushi notando una diminuzione nelle mie altre abilità di cucina rischiando più volte di rovinare il filo dei coltelli dopo averli puliti o schivare l’auto amputazione di una falange dovuta alla discussione con uno dei felini intanto che preparo qualcosa da mangiare.
Non sentire problemi di solitudine umana è sempre stata una cosa normale, oramai è diventata indifferenza verso le altre persone preferendo il branco ad esse.
Decisamente sto diventando un felino, ma le faccende di casa mi obbligano a restare su due zampe così da avere un posto pulito dove vivere, sto comunque cercando il mio posto in questa nuova catena alimentare di casa puntando ad essere il nuovo alfa, ma la sfida è agguerrita, ognuno vuole comandare e quindi si passa a tattiche di guerra psicologica: “tu mi dai il cibo ed io non ti tengo sveglio la notte” ed io ribatto, “decido io l’ora in cui mangiate” ma finisco sempre col cedere davanti ai loro occhioni da cuccioli e quelle stramaledettissime fusa!
Probabilmente mi conviene tornare “umano” e riprendere quelle poche redini concesse dai gatti e prenderli per quello che sono: due batuffoli di pelo dannatamente bastardi!
28/03
Sarebbe stato un sabato diverso, almeno ci speravo.
Manca ormai meno di una settimana alla fine di questo eremitico disagio, ma probabilmente non sarà così.
Cambio umore ogni quarto d’ora e la mia situazione all’interno del branco è ancora sfavorevole: i felini non si impegnano ad imparare le normali faccende di casa, nemmeno stendere! Lasciando a me ogni arduo compito intanto che sonnecchiano o disturbano imponendo la loro voglia di carezze nel mentre stiro, stendo, cucino o faccio qualunque cosa che non sia rilassarmi alla tv cercando di rimanere pressofuso col divano in memory foam.
Una sfida che questa quarantena ha strategicamente atteso a servire è probabilmente il dover affrontare i propri demoni interiori, ho il vanto personale di essere talmente egocentrico da averne davvero pochi e gli avanzi di questi hanno preso piede appena la novità di questo nuovo “stile di vita” ha lasciato il passo all’abitudine insinuandosi così ancora una volta.
Tendo ad andare a letto sempre più tardi sia per la noia che per i pensieri che corrono liberi creando il terreno fertile per questi demoni che spesso si insinuano e si pongono avanti a te pronti ad attaccare e in quel caso bisogna decidere cosa fare, come affrontarli. La mia soluzione è stata risolta dal gatto: litiga con la sorella in sottofondo così che passerò tutta la notte prima di addormentarmi a cercare di capire cosa stanno rompendo dai suoni, dove si stanno facendo le unghie e infine urlargli contro di smettere ricevendo il classico “mao” veloce, indicatore del fatto che non mi stanno ascoltando. Adoro i miei gatti
